© Architentare

Pompeo Trisciuoglio

Pompeo Trisciuoglio si laurea presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino nel 1963; nello stesso anno inizia la sua attività professionale parallelamente a quella didattica che lo vede impegnato in qualità di assistente all’interno dei corsi di Scienza delle Costruzioni e Plastica Ornamentale della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
Nei primi anni di attività professionale è impegnato nella prosecuzione di un’esperienza iniziata durante il periodo universitario presso la Soprintendenza ai Monumenti del Piemonte che lo porta a condurre diverse operazioni di rilievo finalizzate al progetto di restauro di monumenti localizzati sul territorio piemontese (Cappella del Salvatore all’Abbazia di Novalesa, Battistero di Novara, Castello di Rivoli, Castello dei Principi d’Acaja a Fossano, Castello di Grinzane Cavour).
In ragione della competenza maturata nel campo del restauro nel 1967 risulta vincitore del concorso nazionale nella carriera direttiva delle Antichità e Belle Arti ed è nominato alla Soprintendenza di Trento. Nel 1976 è chiamato alla Soprintendenza di Sassari. In entrambe le occasioni rinuncia alla nomina.
Concentratosi sull’attività professionale si occupa di tematiche legate ai vari ambiti del progetto spaziando dalla scala urbanistica a quella dell’architettura di interni e del design.
Nel settore della progettazione urbanistica redige diversi Piani Regolatori, Regolamenti Edilizi e Piani di Recupero tra cui si ricordano il Piano di Recupero «Della Provvidenza» in via General Govone, il Piano di Recupero «Altavilla», il Piano di Recupero «San Cassiano» e il Piano di Recupero della «Corte Bonardi» tutti all’interno del Comune di Alba ed il Piano Urbanistico di Grangesises in Alta Val di Susa.
Nelle varie declinazioni del settore della progettazione architettonica vanno ricordati interventi come la ricostruzione e ristrutturazione di Grangesises, frazione di Sauze di Cesana (che gli vale il Prix Européen pour la Reconstruction de la Ville, Bruxelles 1987), il progetto per la sede della redazione della «Gazzetta d'Alba» in P.zza San Paolo e la ristrutturazione di «Casa Angela» in via Diaz (premio Dedalo alla Committenza 1999), il progetto di centro per uffici «Centro Follioley» a Issogne in Valle d’Aosta (opera selezionata dalla giuria del Premio Quaternario 90 tra i trenta progetti esposti in San Vidal a Venezia nel Settembre 1990 e pubblicata nell’Almanacco dell’Architettura Italiana 1993).


Pubblicazioni


©U. Chierici, Il battistero del Duomo di Novara, Banca Popolare di Novara, Novara 1967.

©P. Trisciuoglio, Le quinte di cartapesta, in "45° Parallelo", n. 36, gen./feb., Einaudi, Torino 1970.

©P.G. Bardelli, S. Coppo, Alba, lettura della metamorfosi di una città del nostro secolo, in "Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino", n. XXX-2, febbraio, s.n., Torino 1981.

©E. Tamagno, L'intervento di ricostruzione di Grangesives, in "Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino", gen./feb., s.n., Torino 1988.

©A. M. Zorgno, La materia e il costruito, Alinea, Firenze 1988.

©In "Piemonte Vip", n. 9, settembre, s.n., Torino 1989.

©In "Recuperare", n. 43, settembre/ottobre, Peg, Milano 1989.

©Architettura degli anni '80 in Piemonte, catalogo della mostra, Electa, Milano 1990.

©Almanacco Electa dell'architettura italiana, Electa, Milano 1993.

©A vision of Europe, catalogo della mostra, Alinea, Firenze 1993.

©G. Nebbia, Architettura moderna in Valle d’Aosta, Quart 2002.


©Galleria